teru bozu teru bozu teru bozu

Teru Bozu

Noi di Graziina siamo persone solari e non amiamo le giornate tristi e piovose, per questo motivo siamo andati fino in Giappone per procurarci dei metodi 'fai-da-te' per scacciare, nel caso dovesse arrivare, il brutto tempo!

Le giornate grige e cupe di novembre non ci piacciono proprio.. e allora facciamo il Teru Bozu! E' il nome dato ad una bambola di origine giapponese, per l'appunto, che i contadini usavano come amuleto per scongiurare le inondazioni dei campi nelle stagioni piovose e chiedere il bel tempo. Si appendeva fuori dalla porta, legata a penzoloni sotto la testa, quasi fosse un fantasmino. Come lo spaventapasseri nei campi, si ritiene che Teru Bozu abbia il potere di spaventare Amefushi, lo spirito della pioggia, allontanandolo.
Ancora oggi i bambini giapponesi si divertono a costruirne, soprattutto prima di una gita o di un pic nic all’aperto, così che il meteo non rovini i loro programmi.
Perciò proviamo anche noi ad affidare le nostre speranze di bel tempo al Teru Bozu. E perché ve ne parlo proprio in questo blog? Perché, per costruirlo, serve un fazzoletto bianco!
Si prende una pallina da ping pong o un’altra piccola sfera e la si ricopre con il fazzoletto, che andrà annodato subito sotto con un nastro o un elastico, in modo da formare la testa e lasciano penzolare liberamente i lembi. Con gli appositi colori, si disegnano gli occhi e la bocca. Quindi, con uno spago o del filo, si appende il Teru Bozu fuori dalla porta o dalla finestra recitando questa filastrocca:

“ Teru Teru Bozu, Teru Bozu,
portami il sole domani.
Se il cielo sarà sereno come lo sogno ti regalerò un campanello dorato.
Teru Teru Bozu, Teru Bozu,
portami il sole domani
Se ascolterai le mie preghiere ti donerò del sake dolce Teru Teru Bozu,
Teru Bozu portami il sole domani
Se sarà nuvoloso ti staccherò la testa”.

Teru Bozu è avvisato!