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Bon ton 2.0.

Offrire un morbido fazzoletto in cotone a una donna è solo il primo di una serie di semplici gesti intrisi di sensibilità e gentilezza. Lo dice anche Robert De Niro nel recente film Lo stagista Inaspettato: “Il motivo più valido per portare un fazzoletto è prestarlo. Le donne piangono e il fazzoletto è per loro, l'ultima vestigia di un vero gentiluomo”. Per lui il fazzoletto è essenziale ed è criminale che le nuove generazioni non ne conoscano il valore.

 

La vita di oggi porta con sé nuove abitudini, legate soprattutto all'impatto della tecnologia nella nostra quotidianità. Questi nuovi scenari impongono una riattualizzazione delle “classiche buone maniere”.
Anche la “bibbia” inglese del galateo Debrett’s sostiene che l’etichetta ora riguarda principalmente l’uso educato della tecnologia. Le domande più frequenti che i lettori hanno rivolto agli esperti riguardano infatti l’uso del cellulare: in quali situazioni è meglio metterlo in tasca o riporlo in borsetta? La regola vuole che lo smartphone vada ritirato in tutte le situazioni in cui siamo impegnati a fare altro. Da pagare il conto alla cassa di un negozio a prendere un caffè. E poi, ovviamente, via il telefonino quando siamo in compagnia di altri e in tutti i luoghi in cui è richiesto il silenzio. Facile a dirsi. Molto più difficile a farsi!

 

Anche l'utilizzo della mail ha il suo bon-ton che si basa su una serie di piccole sensibilità per non invadere eccessivamente il campo altrui. Sempre la guida inglese sostiene che inviare mail in «copia conoscenza nascosta» sia una cattiva abitudine da dimenticare. È poco carino nei confronti del destinatario principale.

 

Le buone maniere sono ancora importanti? Il responsabile che ha curato le 480 pagine del volume ne è assolutamente convinto e ricorda che la chiave per essere educati è avere sempre rispetto per le persone che si trovano a fianco a noi. Il fazzoletto insegna...

 

Fonte immagini: web.