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I segreti dell'orlo

Qualcuno potrebbe vedere in un orlo un dettaglio di poco valore. Ma anche i particolari sono molto importanti perché la moda si costruisce su mille dettagli che, considerati singolarmente, potrebbero sembrare poco significanti ma messi insieme creano “coralmente” la bellezza di un capo.

 

Ecco che allora anche l'orlo acquisisce una sua nobiltà. E di orli ne esistono di diversi tipi. Ogni capo ha i suoi prediletti. I pantaloni ne amano prevalentemente tre: l'orlo a mano nel quale il tessuto viene semplicemente ripiegato e cucito a mano internamente; il più robusto orlo a macchina, perfetto per i tessuti più sportivi; l'orlo con risvolto, ispirato sembra dall'abitudine di arrotolarsi i pantaloni per non sporcarli, vezzo tipico della aristocrazia inglese.

 

E il fazzoletto quali tipi di finitura predilige? I tipi di orlo più comuni sono, in ordine di pregio:

orlo piattina: è l'orlo basico, realizzato a macchina. Si presenta piatto e ha un’altezza che può variare dai 2 ai 3 mm, con 5 o 6 punti al centimetro.

Orlo roulè: realizzato a macchina, si presenta arrotolato e i punti si rincorrono con una sequenza a zig-zag, seminascosti nell’orlo stesso.

Orlo à jour o a giorno: se realizzato a mano, è considerato un ricamo. Ha sequenza regolare, un angolo ben evidente di forma quadrata ed è caratterizzato dallo spostamento dei fili che, opportunamente “bloccati”, creano un gioco di piccoli fori. È un orlo alto, almeno 9/10 mm, destinato a fazzoletti pregiati come quelli in tessuto di lino.

Orlo a mano: viene eseguito solo a mano ed è perfetto per i tessuti più pregiati in lino e leggere mussole di cotone. I più pregiati hanno 7 piccoli punti al cm. Viene realizzato su un bordo alto 1,5 cm che, opportunamente arrotolato, crea un profilo regolare di un paio di mm circa intorno al fazzoletto.

Guardateli in ordine nella photogallery sopra! Buona visione.

 

Fonte immagini: archivio Graziina e web